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Paola Moreali

Nati da sprazzi d’azzurro

14,00

Poesia

Descrizione

Incipit

Paola Moreali mette in pratica l’aspirazione programmatica manifestata nel titolo della sua prima raccolta di poesia e va Oltre il cancello (Incontri Editrice 2005). Lascia un concluso mondo di persone amate, la casa natale e le sue memorie, il giardino e la pigna di gesso gigante che segnava <> (Spesso, come vedremo, presenta i concetti, anche i più metafisici, avvolti dentro l’ombra degli oggetti).
La <>, individuata da Anna Maria Tosi nella prefazione a Oltre il cancello, ced così più velocemente il passo alla già manifestata <>; il tutto era ben sintetizzato in pochi versi: <>.
In questa nuova raccolta Paola Morali va a un incontro più ravvicinato con un modo esterno fisico e metafisico, raffigurao in elementi/oggetti quali cielo, luna, nebbia, neve e gelo, acque, colline, boschi, campi di grano… fino al terremoto dell’Emilia <>. Ma soprattutto, con una dichiarazione d’intenti già palesata nell’intrigante titolo, punta al cielo e ai Nati da sprazzi d’azzurro.

Quarta di copertina

In questa raccolta poetica Paola Morali va ad un incontro ravvicinato con un modo esterno fisico e metafisico, raffigurato negli elementi naturali – cielo, luna, nebbia, neve e gelo, acque, colline, boschi, campi di grano… Ma soprattutto, con una dichiarazione d’intento già palesata nell’intrigante titolo, punta al cielo e ai Nati da sprazzi d’azzurro: cioè ai poeti stessi, generati non da nuvole ma da sprazzi d’azzurro intenso che portano negli occhi (anche se li hanno di un colore diverso), con sguardo che rimane terso come il cielo, perchè <>.
In queste liriche la poesia è articolata, sia nei temi che negli stili, con rime che appaiono e scompaiono, versi che in lettura prendono ritmo di endecasillabi, sonoritàpavesiane e la tendenza ad appoggiare i concetti su elemnti concreti. Le nostre vite, sostiene Paola Moreali, sono come angeli caduti dal cielo che al cielo ritornano per poi ricaderne di nuovo, in un ciclo continuo simile a quello della pioggia. I meglio attrezzati per raccontare questi andare e tornare senza fine tra cielo e terra sono coloro, come poeti, scrittori, musicisti, artisti, che abbiano conservato negli occhi dell’anima e del cuore semplicità e ricordo dell’azzurro natale; e quindi la capacità di ritornarvi e perepetuarlo attraversando memoria e poesia.

Informazioni aggiuntive

Anno

2013

Pagine

165

ISBN

978-88-96855-36-2

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