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POESIAFESTIVAL

UNDER 29

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Poesia

Descrizione

Quarta di copertina

“La cultura non e’ un lusso, uno dei primi di cui sbarazzarsi in tempo di crisi.
E la poesia, che della cultura e’ tanta parte, e’ un bisogno che una politica non mediocre deve sapere cogliere ed interpretare, con i mezzi a disposizione,
Da questo punto di vista non ci sono costi della cultura ma scelte da fare, in modo consapevole, valutando soprattutto il non fare, la mancanza di scelta:
in definitiva il significato di una possibile assenza, quella della poesia all’interno dell’offerta culturale.
Quindi, se noi assumiamo che la poesia e’ uno dei bisogni primari, occorre definire e proporre una risposta/proposta.
Il Poesiafestival e’ da questa puntuale prospettiva, un esempio davvero significativo,
in quanto momento fortemente identitario di una intera Comunita’, quella dell’unione Terre di Castelli, che sceglie di stare con la poesia, con le azioni, con il programma, con le pubblicazioni.”
Giorgio Montanari – Assessore alle politiche culturali dell’U.T. di Castelli

Recensione

“La poesia, ciascuna poesia, va intesa come un problema da risolvere di volta in volta nella maniera più bella e originale, proprio come accade nei concorsi internazionali di matematica o
nelle gare d’appalto per opere di architettura innovativa.
La farfallina che svolazza nel prato non merita l’attenzione della scrittura se non per sottolinearne l’ombra o il destino inesorabile o l’insignificanza.
Cosi’ come, in fondo, l’amore per le cose e le pesone, in poesia , puo’ sprigionarsi solo attraverso il filtro faticoso della forma, chiusa o liberissima che sia, che e’ poi il vero strumento di riflessione,
Prestare attenzione al sinuoso svolgersi delle linee che si ammatassano e si sfilano secondo le regole profonde, tra mente e mano, tra pieni e vuoti sulla carta, appare il presupposto, il percorso e forse la meta di ogni tentativo di speculazione.
…..
Per cui vale la pena rispolverare antichi termini a definire i presupposti della poesia (e, perchè no, dell’educazione): per esempio , rigore.
Un rigore che si scioglie via va a contatto col calore delle parole, nel colore dei suoni,
ma non puo’ rinunciare alla propria intima prerogativa.
Perchè il compito di chi si avventua a scrivere, in definitiva, e’ quello di selezionare le parole
e metterle in fila a tradurre se stesso e il mondo.
L’ufficio impervio dell’inclusore esclusivo, o viceversa, che appartiene a ogni ruolo dirigente.
In archivistica, si sa, il problema assoluto e’ lo scarto.
Scrivere e’ dunque scartare il superfluo e riselezionare un mondo – se non il mondo – che palpiti di novità e mistero, dando senso ulteriore al nostro vagare assetati tra le secche dell’esistenza.
Risolvendo il problema anche di una sola poesia, si dà per sempre una risposta al tempo, rendendo meno caduchi i gesti di chi traccia il suo segno e meno bui gli occhi di chi legge.”
Emilio Rentocchini

Informazioni aggiuntive

Pagine

53

Anno

2011

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